The uncanny lens - Roger Ballen e Joel-Peter Witkin

Sessanta opere di due tra i più influenti fotografi contemporanei nella splendida cornice del castello di Ivano. A cura dell'associazione Chirone e con il supporto di Castel Ivano e del Comune di Castel Ivano.

Ballen Witkin
© Chirone - Licenza sconosciuta

Cos'è

La distanza tra Joel Peter Witkin e Roger Ballen è forse solo una coordinata geografica che individua i luoghi del loro operare, (Witkin in USA e Ballen in Sud Africa), dato che entrambi esprimono con l’arte gli aspetti più oscuri della condizione umana. Le opere selezionate dagli stessi autori ci accompagnano in un viaggio di luoghi interiori dove le affinità operative e formali proiettano la fotografia oltre i confini della documentazione, per diventare un potente strumento di esplorazione psicologica.

Questo progetto dischiude un dialogo privato instaurato negli anni tra i due artisti; nella giustapposizione delle loro fotografie otteniamo una comprensione più chiara del loro stile unico e possiamo apprezzare i continui rimandi stilistici e iconografici al mito e al fantastico, con citazioni tratte dal vasto repertorio di immagini della storia dell’arte, in special modo con l’avanguardia surrealista.

E dall’ottica di una lente “inquietante” osserviamo le fotografie in bianco e nero realizzate da Roger Ballen e Joel-Peter Witkin che abbracciano decenni della loro carriera, con un effetto perturbativo che riverbera dai soggetti macabri alle analogie delle immagini non convenzionali create dai due autori: le composizioni di Witkin spesso orientate al macabro, includono cadaveri e frammenti anatomici, ma egli anticipa lo scatto con un’accurata progettazione, attraverso schizzi preliminari e successivamente si serve di esposizioni multiple, montaggi e fotoincisioni per permeare le scene con una qualità onirica, mistica e occulta. Al contrario, il vocabolario visivo di Ballen incorpora l'uso di oggetti fatiscenti o scartati, oggetti trovati e tassidermia, manichini umani e parti del corpo reali, elementi grafici come fili e disegni art-brut, giocattoli e animali domestici (uccelli, gatti, ratti) nella costruzione fisica di un set teatrale.
Le fotografie composte a dittico (Roger Ballen “John Behind a Man called Mashillo” / Joel-Peter Witkin “Portrait of Joel”), ci fanno riflettere sul tema dell’identità, dell’oggetto e del soggetto: nel primo caso l’autore fronteggia una coppia di uomini, il primo del quale si chiude allo sguardo serrando gli occhi mentre alle sue spalle, una figura mascherata ci scruta fisso da un unico occhio. Una simile maschera nera, sulla quale è apposto il Cristo, pregiudica l’intento dichiarato nel titolo, dato che la fisionomia dell’autore è occultata dalla maschera mostrando così, paradossalmente, l’involucro assai poco ortodosso di una fede religiosa. La maschera rappresenta l'illusione, la finzione, l'identità sociale, l'autenticità o la trasformazione; ma in questo confronto emerge soprattutto il significato etimologico paradossale della parola, laddove maschera in greco significa “volto” e in latino “persona”.

Un’altra ricognizione sul tema dell’identità, volta alla spersonalizzazione, la troviamo invece nell’opera di Joel-Peter Witkin intitolata “Clock Faced Man” dove il corpo carnale è sostituito da una sagoma nera di ciclope-fantoccio raggelato dallo scatto fotografico, con la sua testa da orologio inceppato fuori dalla realtà ordinaria. Analogamente il tempo è “trattenuto” nell’immagine di Roger Ballen intitolata “Bewildered”, rappresentato dalle pale di un ventilatore bloccato, serrato trai pugni di una figura irriconoscibile che se ne serve come di una maschera.

L’identità è definitivamente dissolta, invece, nel dittico “Underworld” / “Modifications On A Sculpture”, dove i due artisti raschiano la maschera di carne esponendo le ossa del cranio, replicando il nostro impedimento a conoscere la verità, dato che i teschi fotografati sono anch’essi maschere.

A chi è rivolto

Adulti

Luogo

Castel Ivano

Il castello di Ivano è un'imponente struttura edificata nel VI secolo che si trova nel Trentino, sul promontorio del monte Lefre nel Comune di Castel Ivano. E' un rinomato centro culturale e sede di eventi.

Via al Castello, Frazione di Ivano Fracena - 38059 Castel Ivano (TN)

Cultura

Date e orari

L'evento si svolge dal 16 marzo 2024, ogni giorno fino al 10 aprile, 2024

Costi

GRATUITO

Ingresso gratuito

Documenti

A5 (File pdf 20,27 MB)

Ulteriori informazioni

Visite su prenotazione (sul posto) dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Ultimo aggiornamento: 05/04/2024 15:53

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