Cos'è
Giovedì 5 marzo alle 20.30
Ezio Chini, Alessandra Campestrini, Gianluigi Bozza
L’ARTE IN TRENTINO DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO
Se l’Italia venne definita da Dante “bel paese là dove ‘l sì suona” e se oggi si dice che è “il paese più bello del mondo” anche il Trentino prende parte a questa bellezza. Anche il paesaggio culturale non è meno vario di quello naturale: per secoli è stato sensibile agli influssi della civiltà figurativa delle altre regioni contigue dell’Italia del Nord; ma anche a quelli che filtravano da Settentrione e dalle pianure dell’Europa centrale, di civiltà e cultura tedesca. Questi luoghi non si possono amare se non li si conosce, e “conoscere” è per tutti il presupposto per prendersi cura dell’ambiente, per valorizzarlo e per proteggerlo da trasformazioni dannose, talvolta da lacerazioni insensate. A questo serve anche la conoscenza delle vicende artistiche: al godimento rasserenante del Bello, alla comprensione di un territorio ricco di un patrimonio sedimentatosi nel corso dei secoli, che a noi reclama gratitudine verso le passate generazioni. Questo lavoro cerca di offrire una nuova sintesi, un orientamento per chi desidera addentrarsi nel meraviglioso paesaggio dell’arte figurativa.