Rione dei Paterni

In questo rione staccato dal paese, a mezza strada tra il centro e la chiesa di Santa Apollonia, si può trovare l’unica parte di Spera, oltre alla chiesa di Santa Apollonia, che sia rimasta in piedi durante la Prima guerra mondiale.

Cultura
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Descrizione

Edifici residenziali

In questo rione staccato dal paese, a mezza strada tra il centro e la chiesa di Santa Apollonia, si può trovare l’unica parte di Spera, oltre alla chiesa di Santa Apollonia, che sia rimasta in piedi durante la Prima guerra mondiale.

I Paterni erano abitati un tempo da contadini, malghesi e pastori che, secondo una credenza popolare difficilmente dimostrabile, erano costituiti prevalentemente da immigrati meridionali, da Paternò in Sicilia per la precisione, chiamati da qualche signorotto locale in Valsugana per fare i pastori.
Il piccolo borgo è composto da un complesso di edifici, in alcuni casi senza soluzione di continuità, molti dei quali conservano quasi inalterato il tradizionale aspetto rustico comune a tutto il paese prima delle distruzioni belliche.

La bellezza e il calore delle architetture spontanee che costituiscono il rione risiedono nella loro stessa genesi, quando le esigenze della vita contadina e pastorale si sposavano armoniosamente con la semplicità e la razionalità delle strutture abitative e produttive, realizzate unicamente con materiali locali: pietra di cava e pietrame levato dai campi, sabbia grossolana di cava e di torrente per malte e intonaci, legati con calce spenta, e soprattutto tanto legno: nei tetti, nei graticci, nelle scale e negli infissi, nelle tamponature di fienili e stalle, nelle staccionate e in tante altre parti ancora.

Nel passato il quartiere fu vittima di vari incendi, tra cui quello scoppiato il 15 dicembre 1898 e ricordato dall’anonimo autore del “Quaderno di cronaca locale” edito dal periodico parrocchiale Campanili Uniti nel 1982 con il titolo “Strigno. Appunti di cronaca locale”, dove si dice: 15 dicembre 1898 bruciati i Paterni mancava l’acqua e dopo la benedizione del SS. (par. Scurelle) ci fu acqua in abbondanza.

Modalità di accesso

Edifici privati.

Indirizzo

Punti di contatto

Struttura privata

Privato:

Ulteriori informazioni

Testi a cura dell'Ecomuseo della Valsugana - Dalle sorgenti di Rava al Brenta

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