Descrizione
L’antica Pieve dedicata a San Giovanni Battista, di cui si ha notizia dal 1286, si trovava presso il Castello d’Ivano. Essa venne trasferita Strigno nei primi decenni del Quattrocento, a seguito della costruzione della chiesa dedicata alla Madonna e a San Zenone.
Fu ristrutturata e ampliata nel 1604 dal Vescovo Rovellio, trasferitosi per un breve periodo da Feltre a Strigno.
I lavori per la costruzione di una nuova chiesa, su un progetto neopalladiano di Sebastiano de Boni di Feltre (1763 † 1835), iniziarono nel 1826 e terminarono nel 1831 lasciando incompiuta la bella facciata neoclassica, ultimata solo nel 1901 dall’architetto Emilio Paor di Trento (1863 † 1935).
Il 19 agosto 1840 il Vescovo Giovanni Nepomuceno de Tschiderer consacrò il nuovo tempio dedicandolo alla Beata Vergine Immacolata.
La chiesa subì gravi danni durante la prima guerra mondiale, trasformata in magazzino militare, devastata e spogliata di molti arredi e opere d’arte tra le quali la tavola a olio con San Zenone di Paolo Naurizio (1545/50 † post 1597) del 1589 e la pala dell’altare maggiore con l’Immacolata di Eugenio Prati (Caldonazzo, 1842 † 1907).
La chiesa fu restaurata in modo radicale tra il 1919 e il 1921.
Essa è un edificio di tipo basilicale a tre navate, seguite da un presbiterio sopraelevato e concluso da un’abside semicircolare.
La chiesa ottocentesca ha inglobato l’abside, parte del presbiterio e le due sacristie dell’antica pieve.
All’interno sono degni di nota il gruppo della Pietà, capolavoro del bellunese Giovanni Marchiori (1696 † 1778); il Crocifisso ligneo del meranese Giovanni Pendl (1791 † 1859) messo in opera nel 1846; un pregnante Crocifisso ligneo del XVIII sec., recentemente restaurato, che si trovava all’ingresso del cimitero e ora è collocato sotto l’arco santo, e gli affreschi di Anton Sebastian Fasal (1899 † 1943), realizzati tra il 1929 e il 1932, in parte occultati nel 1970.
In occasione del restauro del 2014 una campagna archeologica ha confermato l’evoluzione dell’edificio come descritta da don Pasquale Bortolini nel 1921: Tra il 1419-1421 fu edificata una nuova chiesa richiesta dall’aumento della popolazione; fu ampliata nel 1600, abbattuta nel 1827 per riedificarvi la presente.