Descrizione
Nella sua Guida del Trentino Ottone Brentari scrive: La casa abitata prima del 1779 dagli Ebrei, [fu] da essi venduta al feudatario Wolkenstein, il quale nel 1829 vi pose il Giudizio Giurisdizionale, poi Imperial Regio Giudizio, che prima si trovava a Castel Ivano.
Fino ad allora la Contrada Santa Caterina, antico nome di via Pretorio, ospitava una comunità ebraica di una certa rilevanza. Come scrive Fiorenzo Degasperi: Le comunità ebraiche di Strigno e di Bassano del Grappa, oltre a occuparsi dell’esercizio del credito e della strazzeria, potevano commercializzare materie prime come la lana e il vino, e questa era un’eccezione. In particolare veniva commercializzato dagli ebrei di Strigno il vino locale, il famoso vino di Strigno, che si mesceva alla Corte imperiale di Vienna.
Con il passaggio della Valsugana sotto il napoleonico Regno d’Italia (1809-1814), la giurisdizione di Strigno fu soppressa e il distretto assegnato a Borgo Valsugana.
Col ritorno all’Austria fu ristabilita la giurisdizione di Strigno con sede nel Palazzo Wolkenstein. Nel 1843 l’edificio fu acquistato dal Governo austriaco che dopo una radicale ristrutturazione vi aggiunse le prigioni. L’Imperial Regio Giudizio continuò a funzionare, unitamente agli Uffici delle Imposte e del Registro, da allora fino allo scoppio della Grande guerra. Fino a quando c’è stata la locale Stazione dei Carabinieri sul retro del palazzo c’erano anche le carceri, oggi trasformate in garage. In seguito ospitò la prima sede della Biblioteca comunale, istituita nel 1972. Dopo una radicale ristrutturazione è stato recentemente trasformato in alloggi popolari.
Il retro conserva alcuni elementi settecenteschi quali un bel portalino arcuato modanato e un grande arco in pietra per l’ingresso al cortile, riferibili forse alla proprietà ebraica del palazzo.