Chiesa dell'Assunta

La Parrocchiale dedicata alla Madonna Assunta venne eretta tra il 1906 e il 1912 sul luogo di una precedente costruzione demolita nel 1903 e risalente alla prima metà del Settecento.

Cultura
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Descrizione

Chiesa

La Parrocchiale dedicata alla Madonna Assunta venne eretta tra il 1906 e il 1912 sul luogo di una precedente costruzione demolita nel 1903 e risalente alla prima metà del Settecento.

Il curato don Antonio Coradello scrive: La prima pietra della chiesa vecchia era stata collocata ai 12 ottobre 1711. La chiesa venne benedetta addì 28 agosto 1726 da Sua Altezza il conte Antonio de Wolkenstein, Vescovo e Principe di Trento con la licenza del reverendissimo ufficio vescovile di Feltre.

Prima di allora esisteva una cappella a pianta centrale le cui tracce sono venute alla luce, durante l’ultimo restauro, nei pressi della zona angolare di sud-est.

Il nuovo tempio fu solennemente consacrato l’8 giugno 1912 dal Principe Vescovo di Trento Mons. Celestino Endrici.

La Prima guerra mondiale arrecherà gravi danni all’edificio da poco costruito.

A guerra finita la chiesa, assieme a tutto il resto del paese, venne ricostruita senza sostanziali modifiche, che interessarono invece il campanile nella parte superiore.

Nel 1921, a conclusione dei lavori, il parroco don Antonio Coradello pensò di completare il nuovo tempio con una vasta decorazione murale interna.

Il lavoro fu affidato al pittore francescano Padre Angelo Molinari (Cavalese, 1879 † Cles, 1952) che portò a compimento i dipinti, a tempera su intonaco, nel giro di poco più di un mese.

La chiesa, rimessa completamente a nuovo e decorata, fu solennemente ribenedetta il 14 agosto 1921.

Nel 1929, nonostante l’opera di Molinari avesse avuto il gradimento della popolazione, si decise di sostituire gran parte delle sue pitture con nuovi dipinti ad affresco, più moderni e in linea con i tempi, affidando l’incarico all’austriaco Anton Sebastian Fasal (1899 † 1943), attivo in quel periodo a Samone.

Delle tempere del Molinari si è conservata quella della volta dell’aula e quella sulla parte superiore dell’arco santo.

La decorazione delle pareti e delle restanti volte della chiesa, che il Fasal eseguì, nel giro di poche settimane a fresco e graffito con tecniche tradizionali e innovative, non stupisce solo per la quantità e la complessità dei temi trattati in così breve tempo, ma anche per l’intrinseca bellezza dei soggetti, la luminosità dei colori, la freschezza e la varietà delle immagini realizzate.

Modalità di accesso

Edificio ecclesiastico.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

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