Descrizione
La nuova canonica fu costruita verso la metà dell’Ottocento per volere del curato don Giuseppe Grazioli, nel periodo in cui questi resse la curazia di Ivano Fracena, cioè tra il 1842 e il 1869. Era in origine dotata di locali ampi, spaziosi e molto alti che dovevano servire, nelle intenzioni di don Grazioli, alla coltivazione dei bachi da seta.
Un locale a piano terra, verso sud-est, venne adibito ad aula scolastica e come tale funzionò, con qualche intermittenza, fino al novembre 1921, quando fu benedetto il nuovo edificio scolastico, attivo fino alla fine degli anni Sessanta del Novecento e poi sede del Municipio.
Durante la grande guerra l’edificio, pur danneggiato, rimase in piedi e al ritorno dei profughi, riparato alla meglio, servì da abitazione per un certo periodo al maestro elementare. Esso fu anche l’abitazione dell’intraprendente curato don Riccardo Luigi Pacher, che vi apportò varie migliorie costruendo anche un teatrino al piano terra.
Nel periodo anteguerra un locale al pianterreno della canonica venne adibito a cappella per supplire alla scomodità della chiesa di San Vendemiano.
Recentemente, l’edificio, oggetto di un recupero radicale, è stato ristrutturato e adibito a servizi sociali.