Capitello di Nostra Signora di tutti i popoli

Il capitello compare con un semplice quadratino non contrassegnato da una croce nella mappa catastale austriaca del 1859, segno che forse era appena costruito e non consacrato.

Cultura
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Descrizione

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Il capitello compare con un semplice quadratino non contrassegnato da una croce nella mappa catastale austriaca del 1859, segno che forse era appena costruito e non consacrato.

L’edicola, di proprietà comunale, era dedicata in origine alla Madre delle Divine Grazie, detta anche Madonna delle Grazie.

Durante il primo conflitto mondiale la cappelletta fu un importante punto di riferimento per l’azione militare compiuta dall’esercito italiano nella notte tra il 17 e il 18 settembre 1917, come scrisse poi il generale Cesare Pettorelli Lalatta, principale protagonista e organizzatore di quella impresa.

lla cappelletta di Spera s’incontrarono più volte l’allora maggiore Lalatta, capo dell’Ufficio Informazioni d’armata, e il Primo Tenente austriaco Ljudevik Pivko, comandante interinale del Quinto Battaglione bosniaco, per preparare l’azione di sfondamento, in seguito fallita, delle linee austroungariche a Carzano.

Dopo di allora il capitello, considerato un segno di devozione popolare ma anche una importante testimonianza storica, è stato più volte restaurato, senza peraltro mutare il suo aspetto complessivo.

L’ultimo intervento al manufatto risale al 1977, quando il capitello fu oggetto di un nuovo restauro e abbellimento. In quella occasione venne cambiata la sua dedicazione e installato nella nicchia, sopra un preesistente dipinto, un pannello con l’Immagine della Signora di tutti i Popoli, detta anche Madonna della Pace, copia un po’ naïf di un noto dipinto di Heinrich Repke riprodotto in numerosi santini devozionali.

Il candido dipinto della Signora di tutti i Popoli fu eseguito su una tavola di masonite da Adalgisa Tonegato (1911 † 1998), suora di Carità, o di Maria Bambina, e pittrice dilettante, attiva a quel tempo come infermiera presso l’Ospedale di San Lorenzo a Borgo Valsugana.

Modalità di accesso

Edicola all'aperto.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Testi a cura dell'Ecomuseo della Valsugana - Dalle sorgenti di Rava al Brenta

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