Descrizione
L’antica canonica non si trovava nei pressi della chiesa parrocchiale, com’è ora, ma in paese, nelle immediate adiacenze del palazzo della famiglia Castelrotto.
Nel 1670 l’arciprete don Gaspare Fachinelli (Telve, 1622 † 1692), trovando assai scomoda la posizione della canonica lontana dalla chiesa, permutò l’edificio con il nobile Giovanni Battista Castelrotto ricevendone in cambio un rustico nelle vicinanze della chiesa che, opportunamente ristrutturato, divenne la nuova sede canonicale.
Nel 1835 questo edificio, trascurato in favore della costruzione e dell’arredo della nuova parrocchiale, doveva trovarsi in uno stato quasi fatiscente, tanto che nel 1832 il decano don Francesco Albano Pola, in occasione del suo ingresso, non volle prenderla in consegna prima delle necessarie riparazioni. La costruzione del nuovo edificio fu un vero successo, tanto che qualche anno dopo, nel 1840, il vescovo Giovanni Nepomuceno de Tschiderer, in visita al pievado di Strigno, lodò il decano per la completa ricostruzione.
Nuovi interventi di riparazione dell’immobile furono fatti nel 1864, in occasione della Visita Pastorale del vescovo Benedetto de Riccabona, e nel 1888.
Nella Prima guerra mondiale l’edificio non riportò gravi danni e fu uno dei pochissimi di Strigno rimasti quasi intatti.
Nel 2000 lo stabile cominciava a sentire il peso degli anni, mostrando un forte degrado strutturale. Il progetto di ristrutturazione e riqualificazione della canonica, promosso nel 2005 dalla Diocesi attraverso il Consiglio Parrocchiale Decanale, venne affidato all’architetto Andrea Tomaselli. I lavori, iniziati nel 2006, si sono conclusi nel 2008 con una particolare attenzione al rispetto e alla conservazione della fisionomia ottocentesca dell’immobile.