Campanile di Strigno

Il campanile gotico che connota da secoli il paese di Strigno fu forse eretto nella parte inferiore nella prima metà del XV secolo, probabilmente assieme alla vecchia pieve. Fu completato con la costruzione delle due celle campanarie e, forse, della parte sommitale nel 1470, come si evince dalla data MCCCCLXX incisa sopra la bifora che guarda il paese.

Cultura
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Descrizione

Campanile

Il campanile gotico che connota da secoli il paese di Strigno fu forse eretto nella parte inferiore nella prima metà del XV secolo, probabilmente assieme alla vecchia pieve. Fu completato con la costruzione delle due celle campanarie e, forse, della parte sommitale nel 1470, come si evince dalla data MCCCCLXX incisa sopra la bifora che guarda il paese.

Nell’Ottocento, nonostante la solidità della costruzione, cominciò a dare segni di vetustà e pericolosità, tanto che verso la metà del secolo il Comune decise di assumere in pianta stabile un operaio con il compito di sorvegliarlo quotidianamente.

Durante la prima guerra mondiale la parte sommitale fu colpita in più punti da ben 17 granate, anche se in modo non così grave da metterne a rischio la struttura portante.

In tempi relativamente recenti è stato completamente rifatto tutto il castello delle campane con una struttura autonoma in ferro, in modo da eliminare le forti vibrazioni dello scampanìo.

Il campanile è composto da una robusta canna a base quadrata, terminante con una doppia cella campanaria aperta sui quattro lati da bifore e trifore con archi a tutto sesto, scandite nei piedritti e nelle arcatelle da gialli conci in pietra oolitica del Lefre.

Gli archi poggiano su capitelli a stampella arrotondata dello stesso materiale, molto diffusi in epoca romanico-gotica fino a tutto il Quattrocento nella nostra valle.

Il timpano rivolto verso il borgo ha l’apertura ogivale parzialmente tamponata per far posto al secondo quadrante dell’orologio da torre, più visibile anche da lontano.

In altezza il campanile ha una vertiginosa guglia ottagonale, coperta di scandole, sormontata da un globo di rame ottonato e da una croce gigliata ricrociata su cui poggia una banderuola segnavento a forma di gallo (galéto).

L’altezza della torre è di 55,82 metri calcolati dal piano stradale alla sommità del gallo della banderuola. A questi andrebbero aggiunti i circa 140 centimetri della parte interrata nel 1828, quando fu rialzato il piano di calpestio della nuova chiesa.

Il campanile è stato costantemente oggetto di restauri, l’ultimo dei quali realizzato nel 2003 su progetto dell’architetto Andrea Tomaselli.

Modalità di accesso

Non accessibile.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Testi a cura dell'Ecomuseo della Valsugana - Dalle sorgenti di Rava al Brenta

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