Mesole: i ragazzi raccontano la Rete di riserve

I ragazzi delle classi prime della scuola media di Strigno hanno studiato la riserva locale "Mesole", alla confluenza dei torrenti Chieppena e Maso con il fiume Brenta, nell'ambito del progetto della Rete di riserve del fiume Brenta "Adotta una riserva".

Argomenti
Tipo di evento
  • Evento culturale
Mesole
© Istituto scolastico comprensivo Strigno e Tesino - Licenza sconosciuta

Cos'è

I ragazzi delle classi prime della scuola media di Strigno hanno studiato la riserva locale "Mesole", alla confluenza dei torrenti Chieppena e Maso con il fiume Brenta, nell'ambito del progetto della Rete di riserve del fiume Brenta "Adotta una riserva".

Con l'aiuto degli esperti hanno anche prodotto un pieghevole che ci fa conoscere l'area protetta.

Giovedì 5 marzo alle 18, alle Scuole medie, ci presenteranno il loro lavoro.

A chi è rivolto

Adulti
Anziani
Bambini
Famiglie
Giovani

Luogo

Date e orari

2026 05 Mar

Inizio evento 18:00 - Fine evento 19:00

Costi

GRATUITO

Ingresso gratuito

Contatti

Organizzatori

Rete di riserve del fiume Brenta

Per gestire in modo unitario il territorio di competenza attraverso la salvaguardia e il sostegno delle attività locali tradizionali, il mantenimento in uno stato di conservazione adeguato le specie e gli habitat dei siti Natura 2000 e la promozione del territorio in un’ottica di sostenibilità, come previsto dalla normativa vigente la Rete di Riserve fiume Brenta si è dotata di un Piano di gestione, approvato dalla Conferenza della rete nella seduta del 3 marzo 2021.

Di durata dodecennale il Piano di gestione è partito dai documenti esistenti e da quanto emerso nel corso del percorso partecipativo sviluppatosi fra il 2019 e il 2020.

Comprende studi, monitoraggi e piani, attività di comunicazione, didattica e formazione, iniziative di sviluppo locale sostenibile, altre rivolte alla fruizione e alla valorizzazione delle aree di interesse ambientale e una nutrita serie di interventi concreti di conservazione e di tutela attiva degli habitat, della flora e della fauna presenti nelle 34 aree protette del territorio della Rete, oltre naturalmente alle attività di coordinamento.

In totale una settantina di azioni che saranno realizzate con i fondi specifici messi a disposizione dalla LP 7/2011 che ha istituito le Reti di riserve provinciali, dagli enti sottoscrittori dell’accordo oltre che con i finanziamenti che si riusciranno ad ottenere presentando specifici progetti sui bandi del Programma di Sviluppo Rurale ma anche su altri programmi, europei e non.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 04/03/2026 09:17

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