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Presentazione

L'Ufficio Tributi si occupa della gestione delle entrate e dei tributi comunali, quali:

  • IMIS - Imposta immobiliare semplice - sostituisce IMU e TASI dal 1.1.2015
  • IUC - imposta unica comunale - che si articola nelle tre componenti:
  • IMU - Imposta Municipale Unica - non si applica dal 1.1.2015
  • TASI – Tassa sui servizi indivisibili - non si applica dal 1.1.2015
  • ICI - Imposta Comunale sugli Immobili  - in vigore fino al 31.12.2011
  • Tariffe Acquedotto

Tributi canoni e tariffe

Dal periodo d'imposta 2015 è istituita l'imposta immobiliare semplice (IM.I.S.), con L.P. 14 del 30 dicembre 2014, ai sensi dell'articolo 80, comma 2, dello Statuto Speciale; l'IM.I.S. è applicata obbligatoriamente nei comuni della provincia autonoma di Trento e sostituisce l'I.MU.P. e la TA.S.I.

CHI PAGA: il proprietario degli immobili, ovvero il titolare dei diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, nonché il locatario finanziario (leasing).

ABITAZIONE PRINCIPALE: immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le agevolazioni previste per l’abitazione principale e per le sue pertinenze si applicano ad un solo immobile. Se le residenze anagrafiche sono stabilite in immobili diversi situati nel territorio provinciale, per abitazione principale s'intende quella dove pongono la residenza i figli eventualmente presenti nel nucleo familiare. Dal 2016 è previsto l'azzeramento dell'aliquota ad eccezione delle categorie A1, A8, A9.

PERTINENZA: Sono pertinenze dell'abitazione principale gli immobili a servizio della stessa, classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di due unità, anche appartenenti alla medesima categoria catastale.

ASSIMILAZIONE AD ABITAZIONE PRINCIPALE

Sono assimilati ad abitazione principale:

  1. le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori-figli) se nelle stesse il familiare ha stabilito la propria residenza anagrafica e vi dimora abitualmente (su richiesta del contribuente);
  2. l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà, usufrutto o diritto di abitazione da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 o C/7.(su richiesta del contribuente)
  3. le unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, e le relative pertinenze;
  4. la casa coniugale assegnata al coniuge in seguito a provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  5. il fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l'affidamento dei figli, dove questi fissa la dimora abituale e la residenza anagrafica;
  6. il fabbricato posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle forze armate (ordinamento militare, polizia…), per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

COME SI CALCOLA

La base imponibile è il valore sul quale si calcola l’IMIS e va determinata applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto i seguenti moltiplicatori:

  • 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 84 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;
  • 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad esclusione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1. 

La base imponibile va moltiplicata per l'aliquota (come di seguito indicata) in funzione dell'utilizzo dell'immobile.

L'imposta così determinata va rapportata alla quota di possesso per il periodo minimo di un mese solare.

Dall'imposta calcolata per l'abitazione principale va sottratta la detrazione per abitazione principale, rapportata alla quota di utilizzo come abitazione principale ed al periodo di possesso minimo di un mese.

ALIQUOTE DETRAZIONI E DEDUZIONI

TIPOLOGIA DI IMMOBILE ALIQUOTA DETRAZIONE D’IMPOSTA DEDUZIONE D’IMPONIBILE *

Abitazione principale, fattispecie assimilate e pertinenze

escluse cat. A1, A8 e A9

0,000 %    
Abitazioni principali e pertinenze cat. A1, A8 e A9 0,333 % € 315,83  
Altri fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze 0,85   %    
Fabbricati ad uso non abitativo C/1, C/3, A10 e D2 0,55   %    
Altri fabbricati ad uso non abitativo cat.D1,D3,D4,D6,D7,D8 e D9 0,75   %    
Fabbricati strumentali all’attività agricola 0,095 %   €  1.500,00
Fabbricati destinati e utilizzati a scuola paritaria 0,19   %    
Aree edificabili e altri fabbricati non compresi nelle categorie precedenti 0,85   %    

*La deduzione spetta per ogni singolo fabbricato strumentale all'attività agricola nell’importo di € 1.500,00 e va detratta dalla rendita catastale.

CASI PARTICOLARI:

FABBRICATI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO: il vincolo di tutela deve essere riconosciuto ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) ovvero quelli privi di iscrizione nel libro fondiario ma notificati ai sensi della legge provinciale n. 14 del 2014. 

Il valore imponibile su cui calcolare l'imposta è ridotto al 50 %.

FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI E DI FATTO NON UTILIZZATI: L’inagibilità o inabitabilità degli immobili può essere dichiarata se viene accertata la presenza anche non contemporanea delle seguenti condizioni:

  1. gravi carenze statiche ove si accerti la presenza di gravi lesioni statiche delle strutture verticali (pilastri o murature perimetrali) e/o orizzontali (solai) ovvero delle scale o del tetto, con pericolo potenziale di crollo dell’edificio o di parte di esso anche per cause esterne concomitanti;
  2. gravi carenze igienico sanitarie. Tale requisito non ricorre se per l’eliminazione delle carenze igienico sanitarie comunque rilevabili è sufficiente un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria così come definito dalla normativa vigente in materia urbanistico– edilizia (art. 77 della legge provinciale n. 22 del 1991).

Il valore imponibile su cui calcolare l'imposta è ridotto al 50 %.

QUANDO SI PAGA: Il versamento dell’imposta dovuta per l’anno in corso è effettuato in due rate di pari importo:

  • la prima con scadenza il 16 giugno 2017
  • la seconda con scadenza il 16 dicembre 2017

SEMPLIFICAZIONE: Per semplificare il versamento, il Comune invia ai contribuenti un modello precompilato con gli immobili soggetti a imposta e il calcolo dell'importo teoricamente dovuto. Il contribuente verifica la corrispondenza dei dati immobiliari inviati rispetto alla sua situazione immobiliare effettiva ed eventualmente ricalcola l'imposta.

COME SI PAGA: l'imposta si paga con modello F24 presso ogni sportello bancario o presso gli uffici postali. E' ammesso inoltre il versamento diretto in tesoreria comunale utilizzando le seguenti coordinate bancarie: IBAN IT 11 P 03599 01800 00000013761:  in questo caso nella causale di versamento il contribuente dovrà indicare il codice fiscale e gli importi distintamente versati con il relativo codice tributo.

L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro, senza centesimi; l’arrotondamento va effettuato per difetto, se la frazione è inferiore a 50 centesimi, o per eccesso se è uguale o superiore a detto importo.

Non sono dovuti versamenti IMIS per un importo annuale riferito a ciascun soggetto passivo inferiore o uguale a 15 euro.

Nella compilazione del modello vanno indicati Codice Ente M354 – Anno di riferimento 2017.

I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:

3990 - abitazione principale, fattispecie assimilate e pertinenze;

3991 - altri fabbricati abitativi;

3992 - altri fabbricati;

3993 - aree edificabili;

3994 - sanzioni da accertamento;

3995 - interessi da accertamento;

3996 - sanzioni e interessi da ravvedimento.

Il servizio dell'acqua potabile è gestito dal Comune il quale approva annualmente le tariffe del servizio.

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Il servizio di liquidazione, accertamento e riscossione relativo all'Imposta Comunale sulla Pubblicità (temporanea e permanente) nonchè il Diritto sulle pubbliche affissioni di competenza del Comune di Castel Ivano è gestito dalla ditta I.C.A. s.r.l. di Trento.

sede raggruppamento:

 I.C.A. Srl

Via Guardini, 49

38121 TRENTO

tel. 0461 827119

fax 0461 828070

mail  ica.trento@icatributi.it

pec  ica.trento@pec.icatributi.com

web  www.icatributi.it

recapito bassa valsugana:

CARTOLERIA GAIARDO

Via Ortigara, 8

38051 BORGO V.

tel. 0461 754640

orario di negozio

recapito Valsugana:

I.C.A. Srl

Viale Venezia, 2/F

PERGINE V.

dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 11,00

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Informazioni relative al canone dovuto per le occupazioni permanenti e temporanee su suolo demaniale o patrimonio indisponibile del Comune

Altre informazioni

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  • servizio tributi (Via Cenone 2 presso ex sede municipale di Spera)
  • tel 0461780010 - interno 5
  • fax 0461780011
  • e-mail ierta.trentin@comune.castel-ivano.tn.it
  • pec info@pec.comune.castel-ivano.tn.it

Sezione che contiene i regolamenti del Comune di Castel Ivano relativi a tributi, canoni e tariffe

In questa sezione è pubblicata la modulistica di interesse relativa ai tributi comunali.